Un rione legato all’accoglienza
Nel rione Crudili viene ricordato un luogo di ospitalità: l’Ospizio dei Pellegrini, costituito da due stanze e donato dalla famiglia Pepi. Era destinato ad accogliere pellegrini di riguardo che attraversavano il territorio, offrendo riparo e assistenza lungo i percorsi di devozione e viaggio.
In una tappa come questa, il presepe non racconta solo scene: racconta una comunità che sapeva prendersi cura.
Confraternite e opere pie
La vita religiosa e sociale del paese era sostenuta anche dalle confraternite. Tra queste, la confraternita del SS. Sacramento svolgeva un ruolo importante: sostegno ai bisognosi, aiuti concreti e attenzione alle pratiche di solidarietà.
Alle confraternite veniva attribuito anche il merito dei piccoli prestiti a basso tasso concessi ai confratelli in caso di necessità, oltre a garantire, alla morte, un solenne funerale e una degna sepoltura.
Uno sguardo alla storia del Settecento
Le fonti ricordano inoltre le tensioni legate alla redazione del catasto: nei primi mesi del 1745, dopo la compilazione, il sindaco Pasquale Martano fu rovesciato dal potere, con accuse di irregolarità che coinvolsero anche i fratelli sacerdoti D. Ippazio e D. Antonio.
Seguì una fase difficile e controversa: si dimise anche Pasquale Montano e fu eletto Giulio Cesare Montano, che portò faticosamente il lavoro a termine. L’episodio creò forte clamore e divisioni nella comunità.
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