La storia

Questa piazzetta prende il nome dalla colonna votiva del Padreterno, che da secoli veglia sul rione. La scultura raffigura Dio Padre benedicente, con globo e croce, circondato da cherubini: un’immagine severa e protettiva, pensata per “stare in strada” e ricordare a chi passa che qui, prima ancora delle case, viene la comunità. La scheda del patrimonio culturale colloca l’opera tra la seconda metà del Seicento e la fine del Seicento (post 1600 – ante 1699).

Non è un dettaglio ornamentale: è un segno di orientamento. Nel Salento, molte colonne e “pietrefitte” (osanne) nascono come punti di ritrovo e devozione popolare, legati anche ai riti di comunità. Qui, il presepe vivente trova una cornice perfetta: niente scenografie “imposte”, perché lo spazio è già carico di senso.

Le superfici consumate, le irregolarità, le ombre naturali non sono difetti: sono la prova che questo luogo è vissuto. E proprio per questo la Natività, qui, sembra possibile.

Immagine

La colonna del Padreterno e l’intimità della piazzetta: una devozione di pietra, fatta per la strada.

Colonna del Padreterno a Presicce