Un primo sguardo su Presicce

Prima di addentrarti nei vicoli del Presepe Vivente, vale la pena fermarsi un attimo su ciò che tiene insieme questo paese: la devozione comunitaria, la piazza come luogo di incontro, e la Chiesa Madre come memoria viva.

La Colonna di Sant’Andrea, dedicata al Santo Patrono, è uno dei segni più riconoscibili di Presicce. Secondo le fonti locali, risale ai primi anni del Settecento e venne voluta dalla famiglia dei principi Bartilotti. È un linguaggio barocco pensato per stare in piazza: alto, visibile, fatto per ricordare che la fede qui non è solo intima, ma anche comunitaria.

Accanto, la Chiesa Madre di Sant’Andrea Apostolo racconta una storia di ferite e rinascita. Le fonti ricordano che l’antica parrocchiale venne distrutta dal terremoto del 1743 e che la chiesa attuale fu ricostruita tra il 1778 e il 1781 con il contributo della comunità. Il campanile rinascimentale (metà XVI secolo) resta come strato più antico: a Presicce il tempo non cancella, stratifica.

Tieni a mente questi segni: tra poco, nel Rione Padreterno, ritroverai lo stesso linguaggio di pietra e devozione — tra colonna, alleluia e memorie che arrivano “dalla vecchia chiesa”.

Immagini

Colonna di Sant’Andrea a Presicce

Colonna di Sant’Andrea – il segno del Patrono in piazza.

Chiesa Madre di Sant’Andrea Apostolo a Presicce

Chiesa Madre – ricostruita tra 1778 e 1781, con campanile rinascimentale.